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3 dic 2011

Intervista: Vinile la fanzine rivista musicale di Carlo Charlie Albertoli

Credevo che la fanzine milanese Vinile nascesse da un paio di appassionati musicali, Carlo Albertoli e Giacomo Spazio, durante la fine degli anni ’80 a Milano. E invece …
Vinile fu una conseguenza delle marchette in forma di libro che Giacomo e io ai tempi facevamo per Stampa Alternativa …“.
Vinile era gestita in modo autonomo e indipendente, non si accettavano compromessi, vi si scriveva non seguendo alcuna moda o tendenza, in pieno spirito DIY (do it yourself). “Sbagliato… In cambio del finanziamento Stampa Alternativa impose un diretur [n.d.i. Gigi Marinoni] decisamente pre punk che inseri’ contenuti di cui a noi due nun-ce-ne-poteva-frega’-de-meno… “.
Vinile aveva delle caratteristiche proprie per questo mi piaceva molto, soprattutto rispetto alla stampa musicale ufficiale. Il formato grafico consisteva in un libretto delle dimensioni di un 45 giri, copertina e pagine interamente stampate su carta riciclata. La grafica interna molto underground, con immagini e disegni a fotocopia sporca ingrandita, mentre i caratteri per i testi sembravano quelli di una vecchia macchina da scrivere, ciò nonostante la sfogliavi e la leggevi benissimo.
“I caratteri ERANO quelli della vecchia macchina da scrivere presa in prestito…”.
Gli allegati sonori erano in ogni numero, addirittura in un numero ve ne erano due. Le canzoni inedite di gruppi italiani indipendenti e stranieri in 45 giri EP.

L'intervista prosegue qui: http://www.sullamaca.it/musica/vinile-la-fanzine-charlie-albertoli/

Un grazie speciale a Desbela e Depressionecaspica

4 ago 2011

Vinile (la fanzine o rivista, non il supporto fonografico ...)




Milano, tra il 1987 ed il 1989 escono 5 numeri di quella che è una fanzine evoluta o forse una quasi-rivista: Vinile.
Il formato riprende quello dei 45 giri [1] - per chi se li ricorda - proprio perchè ad ogni numero sono allegati uno o due ep 7" con brani di gruppi italiani o stranieri. [2]
La storia di Vinile si intreccia con quella della nascente Vox Pop, che prenderà il posto delle precedenti esperienze [3] come etichetta discografica di riferimento per la scena milanese.
Lasciamo la parola a Charlie [4]:“Anche se i primi dischi con il marchio Vox Pop sono dell’ 88, la casetta discografica Vox Pop nasce ufficialmente nel novembre 89 come diretta conseguenza dell’avventura di Vinile, come gioco irresponsabile, come esigenza che prende corpo grazie a un’ idea di Giacomo Spazio e alla voglia di cinque persone (presto ridotte a tre) di cui una in grado di investire sei milioni sei di vecchie lire. Istigata da Giacomo Spazio, organizzata dal signor albertoli (ciarli per tutti), finanziata da Manuel Agnelli, appoggiata da Mauro Ermanno Giovanardi (ma allora NESSUNO lo chiamava cosi’) e Paolo Mauri, nasce ufficialmente Vox Pop Records. La sede e’ un negozio -gia’ ex magazzino di Supporti Fonografici- in via Bergognone 40: scatoloni di dischi freschi di stampa che si spera di vendere, due pseudoscrivanie su cavalletti, casino inenarrabile che mi accompagna da sempre, demotapes che gia’ cominciano ad accumularsi e un PC con 640kb di RAM. Spiegare ai passanti quello che facciamo porta via mezze giornate.”

8 mar 2011

FREE: da fanzine a rivista contenitore. Paolo Cesaretti e la Firenze all’inizio degli anni ottanta.

FREE era una fanzine musicale nata a Firenze durante gli anni ’80.
FREE era una fanzine che sia per la qualità dei contenuti che per la “forma“, la si poteva considerare una rivista propriamente “contenitore“.
A FREE era allegato un vinile originale.
Di FREE, parlando con un amico, lui mi disse: “… la mia fanzine dopo averla letta potevi anche buttarla. FREE no. La conservavi, la rileggevi.” Uno degli ideatori di FREE è stato Paolo Cesaretti, ora architetto e designer e con lui ho avuto la fortuna e il piacere di scambiare qualche domanda sulla rivista, su quello che ci stava dietro e attorno. Ovviamente stiamo trattando della scena musicale indipendente italiana e non degli anni ’80.
Le risposte possono sembrare un po’ lunghe , quasi dei racconti – del resto come in altre interviste di questo blog – ma a noi non importa, a noi piace così.

L'intervista prosegue qui:
http://www.sullamaca.it/musica/free-da-fanzine-a-rivista-contenitore/

26 nov 2010

Dopo la fanzine Rockgarage Marco Pandin continua con la Catfood Press

Collage di Annie Anxiety CrassMarco Pandin dopo aver chiuso il ciclo di Rockgarage (fanzine ed allegati sonori), ha proseguito creando una nuova etichetta indipendente, la Catfood Press. L’idea era di continuare a stampare nuovo materiale però distribuendolo diversamente, senza intermediari. Ho fatto quattro chiacchiere con Marco sulla Catfood Press, che ha rappresentato un importante passo per arrivare all’attuale etichetta Stella*Nera.

L'intera intervista la potete trovare qui:
http://www.sullamaca.it/musica/catfood-press/
http://sunday-m-orning.blogspot.com/2010/11/dopo-la-fanzine-rockgarage-marco-pandin.html

5 lug 2010

VM fanzine intervista e materiali vari ...

Non molto tempo fa, stavo cercando informazioni nella rete sulla fanzine musicale di Milano Vinile, pubblicata durante gli anni ‘80. Fra i risultati della ricerca mi sono imbattuto in un post dedicato a Vinile nel blog Place to Be. Siccome l’articolo mi era piaciuto particolarmente, ho lasciato un commento, complimentandomi con l’autore. Lui mi ha risposto che modestamente al tempo fra le fanzine milanesi c’era anche VM … Purtroppo me l’ero persa e così ho iniziato una corrispondenza via posta elettronica conoscendo il blogger ed “ex fanzinaro”  Alessandro. Ho scoperto che il fondatore delle fanzine era proprio lui! Addirittura – che la Provvidenza gliene mandi merito – aveva appena scansionato i 5 numeri della pubblicazione in formato pdf. Lui è stato così gentile da spedirmeli e ho trovato i numeri di VM molto belli ed interessanti. Però non mi è bastato leggere VM e allora perché non far parlare Alessandro su come pubblicava la fanzine VM?

25 mag 2010

Rockgarage, la Fanzine e l'autoproduzione na parla Marco Pandin

Rockgarage, è stata la prima Fanzine che lessi un bel po’ di anni fa. L’acquistai alla Crash Records di Padova e fu veramente una scoperta. Ero un ragazzino (un teenager) e non mi era mai capitata fra le mani una fanzine o meglio “il primo giornale rock di mestre-venezia 1982-1984“. Il numero Zero/Quattro conteneva due vinili a 7″ ma era tutto l’insieme che mi incuriosì e mi appassionò, trovavo interessante leggere di gruppi musicali che non conoscevo ma che erano italiani e che avevano davvero qualcosa di reale da esprimere. Mi piaceva il formato e lo stile di Rockgarage. Per farla breve, scrivo a Marco e mi faccio raccontare qualcosa e ne è venuta fuori questa specie d’intervista che è anche un racconto di quegli anni, di un gruppo di ragazzi e ragazze che si sono inventati davvero qualcosa di speciale.

L'intervista completa è qui:
http://www.sullamaca.it/musica/rockgarage-la-fanzine-e-lautoproduzione-ne-parla-marco-pandin-2/