26 mar 2011

20 mar 2011

Resto contrario alla guerra

Io sono contrario alla guerra.
Sono cittadino italiano e nella nostra Costituzione noi ripudiamo la guerra.




Io sono contro la guerra… Lo dico da lustri, sono contro la guerra e continuo ad essere contro la guerra.

Quindi anche contro un attacco per fermare gli attachi di Gheddafi?

Io sono contro la guerra. Mi sembra chiaro cosa vuol dire essere contro la guerra, no?
Ma c’è la circostanza che lì si facciano morti tra i civili a opera di Gheddafi e che si debba fermare tutto questo.
E invece chi li fermerà mirerà diritto a Gheddafi, immagino, no?

Beh, nell’intento si vogliono colpire le basi militari.

E probabilmente neanche nell’intento di Gheddafi non si vogliono colpire i civili… Ma non è questo il problema, il problema è il ricorso allo strumento guerra.
Io sono contrario alla guerra per tante ragioni, una delle quali -non ultima- è che sono un cittadino italiano e ho una costituzione che ripudia la guerra.
Gino Strada da Repubblica on line
Testo trascritto dal sito http://www.antiwarsongs.org/

Questo il link all'intervista fatta oggi a Gino Strada da Il Fatto Quotidiano:
"La guerra è stupida e violenta. Ed è sempre una scelta, mai una necessità: rischia di diventarlo quando non si fa nulla per anni, anzi per decenni"
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/20/strada-%E2%80%9Cbisognava-pensarci-prima-la-guerra-non-si-deve-fare-mai%E2%80%9D/98894/

12 mar 2011

Giappone, un pensiero ...

Alle ore 06:45 di ieri la forza indescrivibile della Natura si è fatta sentire in Giappone, molto lontano da noi italiani.
La rete internet e tutte le sue risorse ci stanno aggiornando in tempo reale,
quasi come se fossimo là, in Giappone ...
Difficile immaginare questa catastrofe.
Difficile scrivere parole di conforto, ora sto pensando solo alla gente, che era o è là.
Un abbraccio amici giapponesi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Sendai_del_2011

11 mar 2011

Iniziativa del Sélese. Un a-periodico elettronico per l’economia solidale veronese. Alzi la mano chi è contento della Verona in cui viviamo. Una provincia terziarizzata, che non produce quasi più niente, che vive di finanza, di speculazione immobiliare, di lavori pubblici, e anche di xenofobia.
Una provincia che, se tornassero i tempi dell’autarchia, non riuscirebbe a sfamare nemmeno il 10 % dei suoi abitanti, a meno che non li si convincesse a mangiare soldi, tabacco e cemento. Una provincia governata, a tutti i livelli, da un sistema di potere a parole ribelle e secessionista, ma anche dissoluto e rapace, sicuramente distruttivo per il territorio.
Eppure, in tutto questo sistema sociale politicamente e culturalmente dominante, c’è qualcosa che si muove. È un movimento poco omogeneo, poco incline a essere etichettato dalle forze politiche, per niente strumentalizzabile, quasi inafferrabile dalle definizioni classiche.
Sostiene un’altra economia, dove il profitto è un accessorio, non la strategia, dove i valori relazionali contano più di quelli economico-finanziari, dove i progetti e le persone sono al centro delle decisioni.
Una galassia policentrica, formata dai gruppi di acquisto solidale, dalle aziende cosiddette etiche, dalle officine popolari,  dagli operatori del commercio equo e solidale, dalle persone sensibili, le associazioni di volontariato, e l’elenco potrebbe continuare.
Il nostro scopo è mantenere i contatti con tutti questi attivisti, e per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione il sito del Sèlese e la nostra buona volontà. Nasce così la zattera, un giornale elettronico che utilizza tutti gli strumenti informatici a disposizione, i siti web e la posta elettronica.
Ogni giorno leggeremo gli oltre dieci siti dei Gruppi di Acquisto Solidale veronesi, i siti dei gruppi che partecipano all’economia solidale della nostra provincia, più tutte le notizie rilevanti a carattere nazionale.
Il riassunto verrà spedito a tutti gli interessati con una email settimanale.
Per essere iscritti a questo servizio gratuito basterà inserire il vostro indirizzo email nella casella presente sul sito del sélese (www.selese.org) e confermare rispondendo alla mail che vi sarà mandata.

08 mar 2011

FREE: da fanzine a rivista contenitore. Paolo Cesaretti e la Firenze all’inizio degli anni ottanta.

FREE era una fanzine musicale nata a Firenze durante gli anni ’80.
FREE era una fanzine che sia per la qualità dei contenuti che per la “forma“, la si poteva considerare una rivista propriamente “contenitore“.
A FREE era allegato un vinile originale.
Di FREE, parlando con un amico, lui mi disse: “… la mia fanzine dopo averla letta potevi anche buttarla. FREE no. La conservavi, la rileggevi.” Uno degli ideatori di FREE è stato Paolo Cesaretti, ora architetto e designer e con lui ho avuto la fortuna e il piacere di scambiare qualche domanda sulla rivista, su quello che ci stava dietro e attorno. Ovviamente stiamo trattando della scena musicale indipendente italiana e non degli anni ’80.
Le risposte possono sembrare un po’ lunghe , quasi dei racconti – del resto come in altre interviste di questo blog – ma a noi non importa, a noi piace così.

L'intervista prosegue qui:
http://www.sullamaca.it/musica/free-da-fanzine-a-rivista-contenitore/

04 mar 2011

Steven Brown Plays Luigi Tenco la playlist dal tubo

“Una strana musica melanconica sposata ad una luccicante produzione… accompagnata da un basso grave e da un tempo di rullante stile slow-rock, che irrompe in un maestoso ritornello, frenetico e corale: un hit maledetto.”
Ecco come Steven Brown descrisse una canzone di Luigi Tenco, dopo averla ascoltata. Nel 1988 uscì “Brown Plays Tenco”, ora nel canale del blog ci sono dei video dedicati al mini album “Brown Plays Tenco” di Steven Brown, membro fondatore dei Tuxedomoon.